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Jeremy spoke in class today

by on 15 ottobre 2014
 

La storia dietro alla canzone dei Pearl Jam

Jeremy è il terzo singolo estratto da Ten,il primo album della band di Seattle pubblicato il 27 Agosto 1991. Oltre ad essere un bellissimo brano sul piano artistico,ha anche un videoclip dal fortissimo impatto visivo e una terribile storia alle spalle. Infatti il Jeremy cantato da Eddie Vedder e compagni non è un personaggio di fantasia,ma un ragazzino adolescente realmente esistito protagonista di una triste storia. Siamo a Richardson,in Texas,la mattina dell'8 Gennaio,in una delle aule della scuola del paese. Alle 9.45 del mattino,Jeremy Wade Delle,un adolescente molto calmo,introverso e conosciuto per “fingersi triste”, si spara in bocca con un Revolver .357 Magnum davanti ai compagni di classe e all'insegnante.

Quella mattina era arrivato a scuola tardi,e appena entrato in classe viene chiamato in segreteria per avere un permesso. Quando torna,ha in mano la pistola,cammina di fronte ai compagni seduti ai propri banchi e dice:”Professoressa,ecco ciò per cui sono realmente venuto”,e prima che l'insegnante o i compagni possano realizzare quello che sta succedendo e intervenire,il giovane adolescente spara un colpo mortale sotto agli occhi.

Panico. Viene immediatamente chiamata la polizia,che non può far altro che assistere alla scena. Successivamente una ragazza di nome Lisa Moore,che aveva scontato con Jeremy diverse ore di sospensione,dichiarerà: ”Avevo letto alcuni suoi appunti nei quali scriveva che avrebbe voluto parlare delle sue cose e della sua vita,mentre un lunedì scrisse ciò che stava per compiere,ma non immaginavo potesse accadere realmente”.

Venuto a sapere dell'accaduto,Vedder comincia a scrivere. Dichiarerà: ”L'idea viene da un paragrafo su un giornale il cui senso era:ti uccidi e fai un grande vecchio sacrificio cercando di ottenere la tua vendetta. Questo è ciò che finisci per ottenere,un paragrafo su un giornale. Diciassette gradi e nuvole in un quartiere suburbano. Questo è l'inizio del video e questa è la stessa cosa che si vede alla fine,non fa differenza... niente cambia. Il mondo continua e tu non ci sei più. La miglior vendetta è vivere e mettere alla prova te stesso. Sii più forte di quelle persone. Così puoi fargliela vedere. È più o meno quello che ho fatto io. Adesso tutti quelli che erano miei nemici vogliono essere miei amici. Non capiscono perché... non rispondo loro”.

Come già detto,anche il video è di fortissimo impatto visivo: si apre con spezzoni di giornali che fanno intuire un fatto tragico da poco avvenuto, con parte dei titoli dei quotidiani riguardanti la data, il luogo, ecc... con il sottofondo di voci di giornalisti. Successivamente appare l'immagine del ragazzo che disegna,in un modo che potremmo definire “violento”, in giardino, mentre il testo recita “Arms raised in a V,The dead lay,In pools of maroon below”, ovvero “Le braccia alzate a formare una V, i morti giacciono al di sotto, in pozze marroni".

È già evidente una forte contrapposizione tra l'immagine ordinaria di un ragazzino che disegna e il soggetto dei suoi disegni. Qualche verso dopo,troviamo dei versi ancora più eloquenti e angosciosi:”Daddy didn’t give attention to the fact that mommy didn’t care;King Jeremy the Wicked ruled his world”. Questa strofa significa infatti “Papà non fece caso al fatto che a mamma non importasse,Re Jeremy il Malvagio dominava il suo mondo”. È chiaro il riferimento al fatto che il giovane non si sentisse pienamente accettato e soprattutto considerato e ascoltato dalla famiglia,e che cercasse nella violenza di un atto sconsiderato una forma di attenzione.

Il verso successivo da senso al tutto,senza però dire niente esplicitamente:”Jeremy spoke in class today”,”Jeremy ha parlato in classe oggi”,fa capire tutto. I versi successivi si soffermano sulla vita tormentata dell'adolescente,del disprezzo dei compagni,mentre la quarta strofa offre una similitudine tra “la bocca spalancata” della voce narrante dopo un pugno ricevuto proprio dal povero Jeremy e proprio quella del ragazzo prima di compiere l'atto sconsiderato.

Successivamente abbiamo l'ennesima conferma del suo disagio anche nell'ambito familiare,con i genitori che non solo lo ignoravano,ma arrviamo persino al punto che “papà non gli dava affetto,[...]la mamma non lo sopportava”. Un altro chiarimento sul malessere del ragazzo. La canzone si chiude con la ripetizione del verso “Try to forget this,try to erase this,try to forget this,try to erase this from the blackboard”,che significa “Prova a dimenticare questo,prova a cancellare questo dalla lavagna”,seguito dalla scena dei compagni di classe immobili nell'atto di ripararsi dagli schizzi di sangue provocati dallo sparo.

Questa era la storia dietro a questo meraviglioso pezzo,una storia tormentata e ancora avvolta dal mistero. Chi può sapere le paure e i tormenti nella testa di Jeremy che lo spinsero ad un atto così drastico? Rimaniamo noi con le nostre domande,mentre Jeremy,il cui sacrificio è rimasto vano,potrà soltanto rivivere nella nostra mente,ogni volta che i Pearl Jam partiranno con quell'attacco di basso.

Jeremy - Pearl Jam - Testo

At home, drawing pictures of mountain tops with him on top

Lemon yellow sun, arms raised in a V

And the dead lay in pools of maroon below

Daddy didn't give attention

Oh, to the fact that mommy didn't care

King Jeremy the wicked...oh, ruled his world...

Jeremy spoke in class today... (2x)

 

Clearly I remember pickin' on the boy

Seemed a harmless little fuck

Ooh, but we unleashed a lion...

Gnashed his teeth and bit the recess lady's breast...

How can I forget?

And he hit me with a surprise left

My jaw left hurtin'...ooh, dropped wide open

Just like the day...oh, like the day I heard

 

Daddy didn't give affection, no...

And the boy was something that mommy wouldn't wear

King Jeremy the wicked...oh, ruled his world

Jeremy spoke in class today... (3x)

Woo... (14x)

Try to forget this...try to forget this...

Try to erase this...try to erase this...

From the blackboard...

 

Jeremy spoke in class today...

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