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Foo Fighters Back and Forth – Recensione

by on 16 agosto 2011
 

Pietra Miliare.

Non ho altre definizioni per questo documentario, nessun amante del rock può esimersi dal guardare almeno una volta questo concentrato di storia del rock. Anche chi non è un fan sfegatato non potrà far altro che piegarsi alla travolgente energia, alla magia e al suono dei Foo Fighters.

Il documentario ripercorre per intero la storia della band di Dave Grohl, andando a cercarne ovviamente le origini nella storia dei Nirvana e della prematura dipartita di Kurt Kobain. Partendo quindi dalla decisione di Dave di formare una nuova band (rifiutando addirittura la proposta di Tom Waits che lo aveva scelto come batterista della propria band), passando attraverso decine di aneddoti, dalla prima formazione, i vari cambi di batteria, chitarra, i momenti più alti e quelli in cui la band è stata sul punto di sciogliersi, fino ad arrivare al grandissimo concerto sold out a Wembley e all'ultimo album registrato direttamente nel garage di Dave Grohl, direttamente su nastro, senza l'utilizzo di computer.

Si ripercorre l'ingresso nei Foo Fighters di ogni membro attuale e passato della band, le liti e i momenti bui, tutto quello che un fan vorrebbe sapere sulla propria band preferita. Tutto ciò condito da una sapiente regia ed un montaggio perfetto, ed arricchito da estratti di live e momenti in cui i membri dei Foo Fighters rivelano aneddoti e ricordano i vari episodi secondo il loro personale punto di vista.

Insomma, consiglio a tutti la visione di questo documentario, e consiglio anche a tutti di andarsi a vedere un concerto dei Foo Fighters alla prossima occasione, e ritornando all'inizio direi che questo documentario è assolutamente una Pietra Miliare, assolutamente da non perdere.

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