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Europe a Padova 2012 – Recensione

by on 7 novembre 2012
 

Europe Live a Padova (GRAN TEATRO GEOX)

27 Ottobre 2012
Let The Good Times Rock!!!

Il maltempo non ha intaccato minimamente lo spirito Rock degli oltre 2000 partecipanti all'evento chiamato Europe. Dunque, il tour dell'ultima loro fatica: ovvero l'album Bag Of Bones fa capolino al Gran Teatro Geox di Padova. Non il classico teatro,ma una nuova struttura all'avanguardia in grado di contenere 2500 posti tra parterre e tribune.

Gli Europe entrano in scena alle ore 21:40. Si spengono le luci ed inizia l'intro che condurrà direttamente a "Riches To Rags", la prima song del nuovo album e subito acclamati dagli applausi del pubblico: Joey Tempest, John Norum, John Leven, Mic Michaeli e Ian Haugland si mostrano in gran forma, soprattutto Joey Tempest che nonostante sia vicino alla cinquantina sfoggia una prestanza fisica invidiabile.

Seguono senza tanti complimenti "Not Supposed To Sing The Blues" e "Firebox" a completare le prime tre songs di Bag Of Bones. Nonostante la nuova tendenza della band all' Hard Rock N' Blues, i vari pezzi vengono ben interpretati e danno la giusta carica per l'arrivo di una perla del passato: "Superstitious". Ecco gli Europe dei mitici anni 80'. Il tempo si ferma e a metà brano Joey Tempest intrattiene i fan per poi concludere e annunciare "Scream Of Anger",potente e coinvolgente. Al termine, Mic Michaeli attacca con le tastiere mentre si nota Joey Tempest Imbracciare la sua Gibson elettrica iniziando a scandire le prime note di "No Stone Unturned", tratta dall'album Last Look At Eden e nella parte finale Joey si mette a fianco a John Norum ove i movimenti di entrambi i chitarristi riportano col ricordo tutti i fan agli anni d'oro della band.

Piccola pausa e il frontman imbraccia la sua chitarra acustica presentando all'audience "New Love In Town", la prima song che porterà in visibilio l'altra metà del cielo presente in sala. A seguire, si ritorna al nuovo album con "Demon Head", pezzo energico e graffiante che decide il momento di una pausa per gli artisti ma non per John Norum che posizionatosi su una comoda sedia, a sorpresa per tutti, suonerà da solista la cover "The World Keep On Touring" dei Fleetwood Mac accompagnandola con la sua bella voce che poche volte si ha modo di sentire dal vivo.

Tutta la band ritorna sul palco ed ognuno con la chitarra acustica fa la propria parte in "Drink And a Smile" per  proseguire con una splendida versione acustica di "Dreamer", facendo trasalire i nostalgici dell'epoca. E' il momento della Titletrack del nuovo album "Bag Of Bones" uno dei pezzi più belli che realizza un perfetto connubio tra la chitarra acustica di Joey Tempest e la chitarra elettrica di John Norum. Un breve assolo di John ci fa capire che si ritorna al passato con "Girl From Lebanon"tratta dal brillante "Prisoners in Paradise".

E' incredibile vedere che non viene sbagliata una sola nota in tutte le songs proposte sino ad ora, dando l'impressione che il quintetto svedese sia dotato dell'eterna giovinezza anche se con un look rinnovato. Al termine del brano, Joey Tempest rimane in estasi ad ascoltare il pubblico che canta vari inni dedicati a questi rockers inossidabili, quindi, il frontman ringrazia dicendo in italiano "siete bellissimi", e dedica a tutti i presenti il prossimo pezzo; si gira verso Mic Michaeli facendogli un cenno,e dalle prime note di piano si riconosce immediatamente "Carrie".

Esplode un boato tra il pubblico e l'emozione è palpabile davanti ad una song come questa che viene proposta in tutta la sua magnificenza. Lo stesso vocalist vedendo il coinvolgimento dell'audience prenderà il suo smart phone per immortalare le prime file. Dopodichè torna  la carismatica energia con "The Beast", "Ready Or Not" e "Doghouse", il tutto per prepararci ad uno dei pezzi forti della serata. L'intro di batteria di Ian Haugland,  scalda il pubblico per "Rock The Night",dove nel corso della esibizione Joey Tempest intrattiene  i presenti con vari motivetti coinvolgendo tutti in un pezzo di Storia del Rock. Un qualcosa da trasmettere da generazione in generazione.

Termina la prima parte dello Show, adrenalinica, emozionante con una track list ben studiata.

In sala si freme e l'acclamazione del pubblico per il rientro del quintetto diviene assordante.

Dopo alcuni minuti,iniziano i bis con Last Look At Eden ormai bene conosciuta da tutti i fan dall'intro. Ha il compito preparare i presenti al gran finale.

Si spengono tutte le luci, attaccano in sottofondo le tastiere di Mic Michaeli, E' il delirio generale. Il boato del pubblico lascia già intendere che è l'inizio del conto alla rovescia, ovvero: "The Final Countdown". L'adrenalina sale velocemente, la band e l'audience diventano una cosa sola,le figure degli artisti e quelle dei fan si fondono per "vivere insieme" (come cita il testo del brano in questione), questo momento epico. La performance è impeccabile come lo stesso assolo di chitarra di John Norum. Per tutti i componenti della band sembra non sia passato un giorno dal quel lontano 1986,(anno di produzione dell'album che sfornò questo classico) a testimoniarlo c'e' pure l'impianto luci sul palco; praticamente molto simile a quei tempi.

Infine, la band si riunisce per salutare e se ne va con il pubblico ancora in visibilio. L'acustica si è dimostrata essere ottima all'interno del teatro, in effetti non si notava la differenza delle songs proposte dal vivo da quelle registrate in studio. nonostante le nuove tendenze degli ultimi anni, gli Europe rimarranno nel cuore dei fan per i loro grandi classici, ma sicuramente sono riusciti a dimostrare che ci si può evolvere senza mai dimenticare o rinnegare il proprio glorioso passato.

 

Andrea Pesce.  31/10/2012.

 

Servizio fotografico a cura di Roberto Genco e Claudio "Taky" Scaglione.

 

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