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Deep Purple a Udine – Resoconto

by on 29 luglio 2013
 

RECENSIONE DEEP PURPLE, MAJANO (UDINE), 24 Luglio 2013

“SOLDIERS OF ROCK”

Guarda le foto del concerto: http://www.myrock.it/deep-purple-a-udine-le-foto/

Ci siamo…il Festival di Majano (Udine), ospita la band rock per eccellenza, quella che più di ogni altra, ne ha scritto la Storia e che oggi approda  in questo paesino del Friuli Venezia Giulia, quindi, permettetemi di dirlo: vedere la moltitudine dei fans di ogni età, rendere onore ai propri beniamini è uno spettacolo a cui non ci si abitua mai e nello stesso tempo suscita gioia e speranza. Tutto questo ha un significato profondo, e questa branca musicale…la nostra branca musicale, è ancora uno dei pochissimi mondi (se non l’unico), dove gli ideali sono puri e semplici.

Ed e’ proprio da qui che i Deep Purple hanno iniziato, precursori di innumeveroli stili differenti, tutti sapientemente coniugati all’hard rock, insomma: originalità e genio.

Sono le ore 21:50, quando si spengono le luci nel campo sportivo  stracolmo di persone, e attaccano le note di “Fireball”, il pubblico è eccitatissimo. Ian Gillan alla voce, Ian Paice dietro le pelli, Roger Glover al basso, Steve Morse alle sei corde e Don Airey alle tastiere e al mitico organo Hammond, marchio di fabbrica della band. Si prosegue con il dinamismo e la potenza di “Into The Fire” e “Hard Lovin Man”, il ghiaccio è rotto e queste due songs  fanno esplodere l’area concerto, il terzo pezzo viene aperto da Don Airey con l’organo ed è il primo proposto del nuovo album “Now What?!”, ovvero: la cupa “Vincent Price”, la quale, sarebbe sicuramente piaciuta al celebre attore horror  statunitense.

Si torna al passato con la celeberrima “Strange KInd Of Woman”, Steve Morse regala sorrisi a tutto il pubblico e intanto si diverte con i suoi virtuosismi alla chitarra, il ritmo dirompente di questa storica song, porta tutto il pubblico a ballare. L’acustica si rivela essere ottima, ogni strumento si sente in modo perfetto come la voce di Ian Gillan che nonostante l’età continua a mantenere perfetto timbro e energia.

Si prosegue con “ Contact Lost…” per giungere alla nuova “All The Time In The World”, che apre con un assolo gemello tra la chitarra di Steve Morse e le tastiere di Don Airey, la voce profonda di Ian Gillan accompagnerà il pubblico sino al bellissimo e sentito assolo di Steve. IL Rock continua con “Well Dressed…” e “Mule” arrivando al pezzo del nuovo album “Body Line”, aperto da Ian Paice dietro le pelli e dal riff graffiante della chitarra di Steve, per essere seguito a sua volta dalle tastiere di Don, Una song azzeccata in sede live, soprattutto per far sciogliere in danze sensuali, l’altra metà del cielo presente.

Si continua tra esibizioni soliste di Don Airey e  E Steve Morse con: “Lazy”, “Above and Beyond”, “No one came…” e “Keys…” che vengono proposte in modo perfetto.

Breve pausa e Don si posiziona all’Hammond, siamo tutti senza fiato perché il breve intro da lui suonato ci dirige su qualcosa di familiare e neanche a dirlo attaccano con potenza la chitarra di Steve Morse e il basso di Roger Glover è da qui che ha inizio il mito: “Perfect Strangers”. Il boato del pubblico è assordante, Gillan la canta divinamente e al resto ci pensa il perfetto connubio della band.

Dopo questa song non ci sarà più respiro, Roger Glover apre con un assolo di basso “Space Truckin”, il pubblico balla all’impazzata, il pezzo trascina tutti, bambini inclusi che per l’occasione vengono alzati sulle spalle dai genitori dando il loro contributo battendo le manine, Steve si prodiga con l’assolo alla chitarra e ci sarà spazio per un assolo di batteria di Ian Paice.

Al termine Steve Morse non permette alla song di chiudere e distorgendo il tremolo della chitarra, tiene col fiato sospeso il pubblico, infine senza tanti complimenti attacca con l’intro di “Smoke On The Water”. L’adrenalina è alle stelle insieme al livello emotivo raggiunto, tutti i fan battono le mani tenendo il ritmo incalzante di un motivetto ormai famoso in tutto il mondo.

Lo show termina, la band saluta e si ritira.

Dopo alcuni minuti i Deep Purple tornano sul palco per i bis e propongono “Hush”, che viene subito accolta con gioia, un altro pezzo con un ritornello famoso e coinvolgente, Ian gillan e Steve Morse si guardano e sorridono, a metà pezzo Steve e Don si divertono a scambiarsi alcuni assoli tra tastiere e chitarra, Ian Paice tiene il ritmo dietro le pelli mentre Roger Glover ammicca tramite le sue movenze con le prime file, nel contempo Ian Gillan incita il pubblico a battere le mani.

Terminata la song, grazie al ritmo tenuto con la batteria di ian paice, ci saranno un paio di minuti a disposizione per l’assolo di ogni artista allo strumento, per ultimo, la potenza dietro le pelli di Ian paice, da inizio all’ultimo pezzo: Black Night. E’ il delirio tra il pubblico. Proprio all’inizio della song, una ragazza delle prime file, riesce a  salire sul palco ballando al fianco di Roger Glover, il quale, per nulla preoccupato la asseconda, regalandole probabilmente il minuto più bello e intenso della sua vita, prima che la security intervenisse per accompagnarla fuori dal palco.

Dopo poco tempo nel mezzo di un assolo, Steve Morse, viene raggiunto da un altro fan sul palco che lo abbraccia senza creare disagi all’artista, il quale ricambia e subito dopo prima di essere accompagnato fuori dalla sicurezza, riesce ancora ad abbracciarsi Ian Gillan.

Lo show termina alle 23:30, si accendono le luci nell’area concerti, tutti noi applaudiamo i Deep Purple, per l’alta qualità artistica dello spettacolo proposto…ma anche per quelle umane dimostrate questa sera, col piccolo intermezzo dei due fan.

E’ proprio vero che per essere dei grandi, bisogna prima saper essere persone semplici e umili, lo sguardo ed il sorriso di ogni membro dei Deep Purple, non lasciano dubbi in proposito…

…..Nonostante abbiano una intera carriera alle spalle, non finiscono mai di stupire e insegnare.

 

Stay Rock!!!!

ANDREA PESCE

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